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A Camille è stata inaugurata

Venerdì 22 Aprile è stata inaugurata “A Camille”!

Prima del taglio del nastro con il Sindaco Sordella, ho potuto raccontare la genesi profonda di quest’opera ispirata a Camille Claudel.

Camille Claudel fu una scultrice francese conosciuta per molto tempo non tanto per la sua opera, ma per alcuni episodi della sua vita privata: la complicata relazione con Auguste Rodin, suo maestro, e gli ultimi anni della sua vita trascorsi in un manicomio…
… ancora oggi, si discute molto dell’influenza che Rodin ebbe su di lei, ma troppo poco si riconosce il contributo che ebbe lei sull’arte di lui.

Il suo genio, la passione, la solitudine, l’energia, l’immaginazione, la volontà e la follia che l’hanno accompagnata nella sua vita e nella sua morte avvenuta nel manicomio dove era stata fatta rinchiudere dalla madre e dal fratello, hanno fatto sì che le donne che lottano per le loro conquiste si riconoscessero in lei.

La mia opera rappresenta la sua forza e la sua sofferenza e questi sentimenti sono stati percepiti appieno dai fossanesi che in tutti questi anni l’hanno ribattezzata Monumento alla Lavandera in omaggio alle donne stanche e affaticate dalla vita che venivano a lavare i panni proprio qui al Naviglio San Giuseppe.

Inaugurazione_a_Camille_2

Sono felice per questo riconoscimento e ringrazio il Sindaco Davide Sordella e l’Assessore Paolo Cortese, i volontari della protezione civile e del Ghana che hanno abbellito il giardino del Naviglio, gli operai del Satmaf per le siepi piantate lungo la riva, l’Atelier Kadalù e il Comitato San Giuseppe per aver ospitato l’evento nella chiesa di San Giuseppe.

 

Trovate qui la gallery dell’inaugurazione pubblicata su La Stampa, Edizione di Cuneo.

E qui un bell’articolo apparso sul Post in occasione del 150° della nascita di Camille Claudel. Se volete conoscerla un po’ meglio.

Finalmente online!

Inutile aspettare di aver completato tutte le pagine, tutte le immagini, tutte le storie che stanno dentro le mie opere per pubblicare il mio sito.

Il tempo non basterebbe e, in ogni caso, il sito non si potrebbe mai definire completo.

Così ho deciso che il racconto delle mie sculture si svolgerà a puntate: dunque, ogni volta che tornerete a visitare marinapepino.com ci troverete nuove opere e nuove storie.

Le pagine di questo sito non seguiranno una impostazione temporale, non troverete “l’epoca dell’Accademia” o “il periodo del vimine” perché il tempo non è prioritario nelle mie opere.

Temi ed esperienze sono antichi e attuali allo stesso tempo e si ricongiungono in infinite e differenti trame e armonie.

Buona lettura e a presto!