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I Dormienti

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Gli studenti della 5A del Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba sono stati coinvolti in un progetto di arte pubblica a Guarene, sostenuto dal Bando Distruzione 2019 della Fondazione Crc e con il contributo dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza. Il progetto, ideato da Hilario Isola, è studiato per conferire a un muro di contenimento di cemento armato che si snoda per circa 60 metri nel centro storico un valore artistico e paesaggistico.

Il muro di contenimento è stato rivestito di mattoni antichi e all’interno del rivestimento sono state incastonate sei sculture in pietra rappresentanti i volti di Emilio Cavallero, Libero Porcari, Icilio Ronchi della Rocca, Malvina “Sonia” Garrone, Leonardo Cocito e Gemma Pasquale Brocca Ferrero, protagonisti della Resistenza partigiana al nazifascismo nelle aree del Roero intorno a Guarene. La scelta dei volti da parte dell’artista è il risultato della collaborazione con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza.

L’opera è stata inaugurata il 2 ottobre a Guarene.

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Gli studenti della 5A hanno realizzato le loro sculture partendo da poche, preziose, fotografie dei volti dei protagonisti della Resistenza piemontese. Il workshop è stato condotto in remoto da Hilario Isola, che ha condiviso il proprio metodo di lavoro e ricerca, fornendo agli studenti gli strumenti con cui lavorare alla ricostruzione dell’identità dei partigiani. I lavori degli studenti sono stati esposti in un’opera collettiva in occasione dell’inaugurazione de I Dormienti.

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L’opera collettiva ha raccolto i volti dei Dormienti ridotti a frammenti.

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Gli studenti della 5A con la loro insegnante, Prof.ssa Marina Pepino, mostrano le loro opere prima della distruzione per la realizzazione dell’opera collettiva.

Alessio Amato, Emma Baldi, Ada Barbero, Nadina Barroero, Michele Bazzano, Mariasole Cavagnino, Lucia Coscia, Elena Gasparotto, Samuele Geraci, Patricia Ilade Andrada, Vera Morino, Alessandro Musso, Jo Orlando Ortega Jr, Lorenzo Petruccelli, Maurizio Pirone, Lucia Rigardo, Lucia Secco, Anja Stefanovska, Monica Visca.

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Scarica qui il catalogo completo del progetto.

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A Camille è stata inaugurata

Venerdì 22 Aprile è stata inaugurata “A Camille”!

Prima del taglio del nastro con il Sindaco Sordella, ho potuto raccontare la genesi profonda di quest’opera ispirata a Camille Claudel.

Camille Claudel fu una scultrice francese conosciuta per molto tempo non tanto per la sua opera, ma per alcuni episodi della sua vita privata: la complicata relazione con Auguste Rodin, suo maestro, e gli ultimi anni della sua vita trascorsi in un manicomio…
… ancora oggi, si discute molto dell’influenza che Rodin ebbe su di lei, ma troppo poco si riconosce il contributo che ebbe lei sull’arte di lui.

Il suo genio, la passione, la solitudine, l’energia, l’immaginazione, la volontà e la follia che l’hanno accompagnata nella sua vita e nella sua morte avvenuta nel manicomio dove era stata fatta rinchiudere dalla madre e dal fratello, hanno fatto sì che le donne che lottano per le loro conquiste si riconoscessero in lei.

La mia opera rappresenta la sua forza e la sua sofferenza e questi sentimenti sono stati percepiti appieno dai fossanesi che in tutti questi anni l’hanno ribattezzata Monumento alla Lavandera in omaggio alle donne stanche e affaticate dalla vita che venivano a lavare i panni proprio qui al Naviglio San Giuseppe.

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Sono felice per questo riconoscimento e ringrazio il Sindaco Davide Sordella e l’Assessore Paolo Cortese, i volontari della protezione civile e del Ghana che hanno abbellito il giardino del Naviglio, gli operai del Satmaf per le siepi piantate lungo la riva, l’Atelier Kadalù e il Comitato San Giuseppe per aver ospitato l’evento nella chiesa di San Giuseppe.

 

Trovate qui la gallery dell’inaugurazione pubblicata su La Stampa, Edizione di Cuneo.

E qui un bell’articolo apparso sul Post in occasione del 150° della nascita di Camille Claudel. Se volete conoscerla un po’ meglio.